Centro Studi Nemi

Progetto e partner

 Il Protocollo di intesa

Con le autorizzazioni delle tre Direzioni Generali competenti, è stato firmato un Protocollo d’intesa allo scopo di promuovere un “Centro di documentazione e Studio” presso il Museo delle Navi romane di Nemi tra la Direzione regionale Musei nazionali Lazio – Museo delle Navi Romane di Nemi, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, le due sedi universitarie dello Iuav di Venezia e del Dipartimento di Architettura di Roma Tre, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, soprattutto per le attività di competenza dell’ISMAR (Istituto di Scienze Marine), e la Fondazione Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano.
I partner coinvolti intendono promuovere la nascita di un “Centro di Documentazione e Studio” che funga da riferimento per tutte le università italiane e straniere, le scuole e i singoli studiosi che saranno coinvolti in progetti di ricerca e studio sui temi connessi, con il fine di sostenere lo studio e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, architettonico, artistico, antropologico e documentale legato al Museo delle Navi Romane e alle sue collezioni, con particolare riguardo alla storia del rinvenimento e del recupero delle navi di Caligola e della costituzione del Museo e ai rinvenimenti provenienti dal territorio circostante, elemento imprescindibile per una corretta interpretazione della funzione delle navi stesse

Nemi è lo scenario del mito del “Rex nemorensis”, che ha suggestionato l’immaginario dall’antichità fino ai nostri giorni, dal “Ramo d’oro” di Frazer a “Apocalypse Now” di F.F. Coppola, attraversando la storia delle religioni, della letteratura, delle arti. Il paesaggio archeologico include: l’arcaico santuario di Diana; le infrastrutture (un emissario artificiale del lago di età repubblicana; una diramazione della Via Appia); le ville di età imperiale romana

Nemi si configura come campo sperimentale di ricerche interdisciplinari. Il primo obiettivo del progetto è creare una rete di relazioni tra i diversi filoni di studi che diano una solida base di lavoro per lo sviluppo e la disseminazione della conoscenza su Nemi e i progetti di restauro, valorizzazione e rilancio dell’intero contesto.

Questo portale è un primo tentativo di “Ricomporre l’infranto” (riprendendo una felice espressione di Manfredo Tafuri in cui riconosceva il problema della ricerca storica), un primo passo verso la creazione di un laboratorio condiviso di ricerca, studio e disseminazione dei temi relativi al Lago di Nemi, le Navi, il Museo, il Santuario, il Paesaggio.

Ad oggi, gli studi sul territorio nemorense sono frammentari, i materiali e i dati risultano dispersi in archivi in tutto il territorio nazionale e mancano di una visione d’insieme. Il progetto si propone di avviare la mappatura della documentazione sulle navi e i resti archeologici disseminati intorno al lago, in connessione all’architettura del museo e i progetti di riqualificazione.

Vedi Protocollo d’Intesa

Direzione regionale Musei nazionali Lazio

La Direzione regionale Musei nazionali Lazio (ex Polo Museale, ex Direzione regionale Musei Lazio) nasce nel 2014 con la riforma del Ministero della cultura, con l’obiettivo di potenziare le attività di valorizzazione dei musei italiani.

Coordinata dalla Direzione Generale Musei, la Direzione Regionale ha il compito di coordinare i luoghi della cultura statali sul territorio locale, per assicurare l’attuazione del servizio pubblico di fruizione e valorizzazione di musei, monumenti e aree archeologiche, garantendo livelli di qualità uniformi.

In collaborazione con le Soprintendenze e gli enti territoriali e locali promuove l’ampliamento delle collezioni museali, l’organizzazione di mostre temporanee e le attività di catalogazione, studio, restauro, oltre che la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

Attraverso la definizione di strategie e obiettivi comuni viene promossa la collaborazione con altri istituti culturali della regione per la creazione di percorsi culturali e turistici e per l’innovazione didattica e tecnologica.

Lavora per incentivare la partecipazione attiva degli utenti e la massima accessibilità ai musei che custodiscono il patrimonio archeologico, artistico e storico del Lazio.

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti

La Soprintendenza ha la funzione di tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio culturale e paesaggistico dell’area metropolitana di Roma e della provincia di Rieti. Tale compito si realizza anche attraverso l’attività di ricerca, catalogazione, studio e pubblicazione del patrimonio.

Nella tutela e nel contrasto ad attività illecite (scavi clandestini, vendita e detenzione di materiali archeologici) la Soprintendenza si avvale da anni della stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, in particolare con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e con il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, i quali hanno condotto a termine sul territorio di competenza brillanti operazioni cui sono spesso seguiti programmi di ricerca scientifica e iniziative di divulgazione e valorizzazione.

Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre

Il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre promuove la formazione, la ricerca e la sperimentazione nei diversi ambiti della cultura architettonica, con particolare attenzione alla progettazione, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio costruito e del paesaggio.

I rappresentanti del Centro Studi afferiscono al corso di laurea in Restauro e hanno promosso, e continuano a promuovere, attività didattiche e di ricerca dedicate all’approfondimento del Museo delle Navi Romane di Nemi, con particolare attenzione agli aspetti architettonici, museografici e al paesaggio di appartenenza.

Università Iuav di Venezia

L’Università Iuav di Venezia, promuove la formazione, la ricerca e la sperimentazione nei diversi campi della cultura del progetto: dall’architettura al design, dalle arti visive alla pianificazione del paesaggio e urbana.

I rappresentanti del Centro Studi Classica, la cui attività di ricerca è dedicata in particolare ai temi di memoria e architettura, archeologia e studi di tradizione classica, afferiscono ai corsi di laurea dedicati alla tutela e valorizzazione dei beni architettonici, archeologici, culturali e del paesaggio. Hanno promosso, e continuano a promuovere, attività didattiche e di ricerca dedicate all’approfondimento del Museo delle Navi Romane di Nemi, con particolare attenzione agli aspetti architettonici, museografici e archeologici.

Consiglio Nazionale delle Ricerche

L’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con sede a Venezia, promuove la ricerca scientifica e tecnologica nel campo delle scienze del mare, concentrandosi sull’ambiente marino e costiero, sui processi geologici e oceanografici, e sulla valorizzazione delle risorse e del patrimonio sommerso.

I ricercatori della sede di Venezia afferiscono a progetti di ricerca dedicati all’acquisizione di dati ambientali marini e costieri. Promuovono attività di ricerca e sperimentazione dedicate all’approfondimento dei rilievi batimetrici, utilizzando le ultime tecnologie acustiche e ottiche, applicate al campo ambientale e dei beni culturali, con particolare attenzione alla mappatura dettagliata dei fondali e alla localizzazione di reperti sommersi.

Fondazione Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia (allora Tecnica) “Leonardo da Vinci” nasce il 15 febbraio 1953 dopo una lunga gestazione, su iniziativa di Guido Ucelli. Dipendenti e collaboratori del Museo pensano, elaborano e realizzano direttamente l’attività quotidiana e i progetti di ampie dimensioni. A queste risorse interne si uniscono istituzioni, aziende, professionisti, studiosi e ricercatori, volontari che completano la rete con cui il Museo realizza la sua missione.

Il Museo è gestito dalla Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, istituita con il d.lgs. 20 luglio 1999, n. 258.

Il patrimonio del Museo comprende vari fondi archivistici e fotografici relativi al recupero delle navi di Nemi.

 

Centro di Documentazione e Studio presso Museo delle Navi Romane di Nemi (RM)

Centro di Documentazione e Studio presso Museo delle Navi Romane di Nemi (RM)