Tesi di Dottorato in corso
Agostina Incutti
Università Roma Tre
Tutor: Elisabetta Pallottino, Paola Porretta
La ricerca intende ricostruire la storia progettuale e architettonica del Museo delle Navi Romane di Nemi, realizzato negli anni Trenta da Vittorio Ballio Morpurgo per accogliere le due navi di Caligola recuperate dal lago nello stesso periodo. Il museo costituisce un caso unico nel panorama italiano, poiché concepito a partire dal suo contenuto: la spazialità dell’edificio fu infatti modellata sulle dimensioni delle imbarcazioni, instaurando un legame inscindibile tra il museo, le navi e il paesaggio antico di appartenenza.
A partire da una lettura storica del paesaggio nemorense – dalle origini mitiche alla riscoperta archeologica tra Otto e Novecento – la ricerca ricostruisce il complesso iter progettuale che condusse alla realizzazione dell’edificio, mettendo in luce, attraverso l’analisi delle fonti archivistiche, le scelte architettoniche e museografiche e il rapporto materiale e immateriale con il paesaggio.
Un’attenzione particolare è dedicata alle trasformazioni successive all’incendio del 1944, che distrusse i reperti originali e modificò profondamente l’identità del museo e il suo rapporto con l’ambiente circostante.
Obiettivo ultimo della ricerca è quello di istruire possibili azioni di recupero filologico dell’originario progetto architettonico e museografico di Morpurgo e di (ri)attivare alcune potenzialità del paesaggio nemorense.
Tesi di Dottorato in corso
Ilaria Grippa
Università Ca’ Foscari
Tutor: Monica Centanni, Miriam De Rosa
A partire dal materiale d’archivio inedito conservato presso il Fondo Guido Ucelli, la ricerca propone uno studio critico sulla vicenda storica del recupero delle Navi di Nemi (1928-1932). Il lavoro tenterà di ricomporre il materiale documentario per restituire alla vicenda il suo spessore storico e visuale indagando le connessioni che instaura con la storia italiana del Novecento (ventennio fascista e periodo pre- e post- bellico) e avvenimenti relativi al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Tesi di laurea magistrale
Eva Dal Bello
Università Iuav di Venezia
tutor: Maddalena Bassani
Questa tesi ha l’obiettivo di catalogare i materiali archeologici recuperati dagli scavi nel lago di Nemi, e rimasti in seguito all’incendio avvenuto, all’interno del museo di Nemi, tra il 31 maggio e il 1° giugno del 1944. Il lavoro di schedatura fa riferimento agli oggetti esposti, ma anche conservati nei depositi nel Museo di Nemi e a quelli presenti in altri sedi. Lo studio di questi reperti e degli scritti sugli scavi permetterà un’ipotetica ricostruzione della configurazione iniziale dei due grandi scafi, attribuiti all’imperatore Caligola e datati al I secolo d.C
Tesi di laurea magistrale
Beatrice Colombaro
Università Iuav di Venezia
Tutor: Maddalena Bassani
Alcuni luoghi più di altri conservano l’impronta del sacro e del mito, uno di questi è il santuario di Diana a Nemi. Nella mia tesi cercherò di studiare e approfondire questo spazio sacro, una radura delimitata dal bosco e dalle acque del lago di Nemi che custodisce le tracce materiali dell’edificio di culto e degli annessi per celebrare la dea Diana.
Tesi di laurea magistrale
Maddalena Bresolin
Università Iuav di Venezia
tutor: Maddalena Bassani
La mia tesi è una ricerca sulla villa in località Santa Maria sul lago di Nemi, attribuita a Cesare e poi a Caligola dall’analisi di alcune fonti scritte e di alcuni rinvenimenti materiali. Partendo da una storia degli studi sulla tipologia abitativa della villa romana e scendendo nel dettaglio con l’analisi delle ville del bacino nemorense, prendo in considerazione l’ipotesi di Giuseppina Ghini in cui la villa imperiale in loc. Santa Maria non è da considerarsi come edificio isolato ma come una “grande proprietà residenziale, immersa nel bosco nemorense” comprendente architetture private, giardini e anche il bacino del lago, verosimilmente inglobati nella proprietà giulio-claudia.
Le diverse fasi della villa che vanno dal periodo repubblicano all’età adrianea, con parziali riusi nel periodo post antico, rendono quest’architettura particolarmente interessante dal punto di vista storico e archeologico.
La tesi si conclude con un parallelismo tra la villa di Caligola a Nemi e quella di Domiziano sul lago Albano, spunto particolarmente interessante per i diversi aspetti in comune tra le due architetture e per sondare la possibilità che la prima sia stata modello per la costruzione della seconda.
Tesi di laurea magistrale
Ilaria Battilocchi, Federica Casata
Università Roma Tre
relatrice: Paola Porretta
correlatrici: Agostina Incutti, Elisabetta Pallottino
La tesi affronta il tema del restauro e del riallestimento del Museo delle Navi Romane di Nemi. Il lavoro prende avvio dall’analisi del progetto originario di Vittorio Morpurgo e delle trasformazioni successive all’incendio del 1944, che distrusse definitivamente le navi.
L’indagine si basa sullo studio della documentazione d’archivio – resa disponibile dalla ricerca di dottorato di Agostina Incutti – confrontata con rilievi diretti, ridisegni analitici e ricostruzioni tridimensionali delle diverse fasi storiche dell’edificio. Questo lavoro ha consentito di restituire una lettura filologica del progetto di Morpurgo e di chiarire le principali trasformazioni che hanno interessato il museo nel corso del Novecento.
Su queste basi la tesi propone alcune ipotesi di intervento di restauro e di riallestimento, finalizzate a recuperare la leggibilità architettonica dell’edificio, ristabilire il dialogo con il paesaggio e ridefinire il ruolo dello spazio monumentale oggi segnato dall’assenza delle navi.
Assegno di Ricerca
Christian Toson
Università Iuav di Venezia
L’assegno di ricerca si inserisce nel filone di ricerca Iuav “Guerra, Architettura, Memoria”. Lo scopo del lavoro è stato quello di riattivare e coordinare le ricerche su nemi e di approfondire la storia dell’allestimento del Museo delle Navi di Nemi
Progetto di ricerca, in collaborazione CNR ISMAR, CNR INM e IGAG con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti
Campagna di indagini geofisiche non invasive per mappare il fondale del Lago di Nemi. L’obiettivo è restituire una batimetria ad alta risoluzione utile a ulteriori ricerche geofisiche e a individuare l’eventuale presenza di strutture di interesse archeologico emergenti o sepolte.
La campagna prevede l’utilizzo di attrezzature all’avanguardia, in particolare un’ecosonda multibeam ad alta risoluzione e un’ecosonda sub-bottom profiler.
Progetto di ricerca
Eva Dal Bello – Università Iuav di Venezia
Agostina Incutti – Università Roma Tre
Irene Sabbatini – Università Carlo Bo di Urbino
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Dicolab. Cultura al digitale” – sub-investimento 1.1.6 “Formazione e Miglioramento delle competenze digitali” del PNRR M1C3.
Il progetto intende promuovere un modello di accessibilità aperta e inclusiva del patrimonio museale, ponendo le basi per un dialogo interdisciplinare tra ricerca, tecnologia e pubblico.
Il primo obiettivo è la definizione di un modello unico di descrizione delle collezioni del Museo, conforme agli standard ICCD, che servirà come strumento per l’integrazione, la normalizzazione e la diffusione dei dati secondo criteri di interoperabilità e trasparenza, rendendoli accessibili e consultabili da parte di ricercatori e pubblico attraverso strumenti informatici e piattaforme online.
Parallelamente, In continuità con le precedenti attività di digitalizzazione, il progetto intende produrre contenuti digitali aggiuntivi e integrativi, finalizzati alla valorizzazione di nuclei tematici e opere di particolare rilievo, rafforzando la funzione educativa, divulgativa e partecipativa del Museo.
Tale attività favorirà il riuso dei dati rendendoli disponibili e comprensibili per un pubblico più ampio, tramite due canali complementari: una web app dedicata alla fruizione interattiva delle collezioni all’interno del Museo, e una nuova sezione “Archivi” del sito web del Centro di Documentazione e Studio.
Referenti universitari:
Maddalena Bassani – Università Iuav di Venezia
Paola Porretta – Università Roma Tre
Fabio Cavallero – Università Carlo Bo di Urbino
Referenti Museo delle Navi Romane di Nemi
Daniela De Angelis
Silvia Cresci
Mariavincenza Perna
Elisa Sciotti
Centro di Documentazione e Studio presso Museo delle Navi Romane di Nemi (RM)